Un «patto per la sicurezza» approvato in consiglio comunale coi voti del centro-destra e del centro-sinistra. Un Sindaco che lancia la campagna contro Rom, mendicanti e venditori ambulanti stranieri. Pisa sembrava destinata ad allinearsi al clima di intolleranza diffuso in tutta Italia. E invece, una inedita mobilitazione antirazzista sta coinvolgendo intellettuali, studenti, migranti e lavoratori. Ecco foto, immagini e resoconti di una battaglia da vincere. In fondo all’articolo, una raccolta di materiali e documentazione utile, in continuo aggiornamento.
«Pisa, se ne vedono di tutti i colori. Per fortuna». E’ lo slogan scritto su uno striscione del corteo di Sabato scorso: e rende bene l’idea di cosa sta succedendo, all’ombra della Torre Pendente. Almeno 2.000 persone di ogni età e di svariate provenienze nazionali (di tutti i colori, appunto) hanno invaso le strade del centro storico per protestare contro un Sindaco che ne sta facendo di tutti i colori: ma in un altro senso.
Il corteo contro il Sindaco
Come ho già spiegato in questo stesso blog, la nuova amministrazione comunale ha deciso di smantellare da un giorno all’altro l’anomalia pisana: un modello di gestione delle politiche locali forse non esemplare, certamente perfettibile, ma comunque ispirato alla solidarietà e all’accoglienza. Al nuovo Sindaco piace invece parlare di sicurezza, di emergenza immigrazione, di degrado immancabilmente associato a Rom, mendicanti e stranieri in genere. E, dopo le dichiarazioni estive, di plauso alle ordinanze fiorentine sui lavavetri, il primo cittadino è passato rapidamente ai fatti. Nel consiglio comunale del 6 Novembre scorso, centro-destra e centro-sinistra hanno votato insieme una mozione che inneggia al «pacchetto sicurezza» di Berlusconi, e ne propone l’applicazione anche a Pisa.
Le immagini che vedete scorrere qua sopra descrivono il corteo che si è tenuto Sabato: duemila persone – tantissime per una città di piccole dimensioni – hanno attraversato il centro urbano, e hanno cosi testimoniato il loro forte dissenso nei confronti delle nuove politiche locali.
L’appello degli intellettuali e la risposta del Sindaco
Ma il corteo di Sabato non è stata l’unica espressione di contrarietà all’operato della Giunta. Pochi giorni prima, i giornali locali avevano pubblicato l’«appello pisano contro il razzismo», che esprimeva «profondo disagio e disaccordo» con le recenti scelte dell’amministrazione. Le firme erano di quelle che lasciano il segno: da Adriano Prosperi, docente di storia alla Scuola Normale e editorialista di Repubblica, a Michele Luzzati, voce autorevole della comunità ebraica; dal teologo Don Roberto Filippini alla medievista Chiara Frugoni, fino allo scrittore Luca Ricci.
Un fronte composito che si sta ampliando proprio in queste ore: perchè l’appello, pubblicato con le prime firme sui giornali locali, è ora aperto alle adesioni di tutti i cittadini, e si può firmare online su questa pagina.
Appello pisano contro il razzismo
Il Sindaco ha dichiarato di voler rispondere non ai «firmatari» dell’appello (ossia ai prestigiosi intellettuali che l’hanno sottoscritto) ma ai non meglio precisati «organizzatori» dell’iniziativa: dunque, secondo il primo cittadino, filosofi, teologi e scienziati con lunghe carriere alle spalle si lascerebbero facilmente manovrare, come burattini, da qualche sovversivo di provincia in età post-adolecenziale. Dimostrazione che il Sindaco non vuol capire cosa sta succedendo.
Confesercenti, dal canto suo, giudica sbagliato l’appello: i venditori ambulanti «abusivi», secondo l’associazione, sarebbero l’anello debole, le vittime di oscuri traffici legati alla criminalità organizzata e al traffico di esseri umani. A parte il fatto che per affermare cose del genere ci vorrebbe qualche minima prova (non esiste nessun riscontro di una «tratta» di venditori ambulanti), non si capisce perchè le politiche locali dovrebbero colpire proprio le vittime della tratta. Se esistesse davvero un «traffico di esseri umani», le iniziative di contrasto ai venditori ambulanti colpirebbero l’ultimo anello della catena, e non le (fantomatiche) organizzazioni criminali. Dov’è la logica di un discorso del genere?
Il «caso Pisa» e la sua rilevanza nazionale
A questo punto, quel che è in gioco, a Pisa, non è solo una questione di politica locale. Il Sindaco Filippeschi ritiene che l’opinione pubblica e il senso comune siano ormai irrimediabilmente condizionate dalla percezione di insicurezza, e che dunque le amministrazioni debbano dare risposte in termini repressivi e restrittivi. Chi resiste afferma la possibilità di un’altra politica, di un altro modo di governare le città. E’ una posta in gioco che riguarda tutti.
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Documentazione e rassegna stampa
(in continuo aggiornamento)
1. L’anomalia pisana: le politiche delle precedenti amministrazioni
- Il Programma Città Sottili per l’inserimento abitativo dei Rom: intervista all’(ex) assessore Carlo Macaluso, 16 Novembre 2007
2. L’operato della Giunta Filippeschi in materia di immigrazione
- «Via i mendicanti e i Rom dal centro storico». Le dichiarazioni del nuovo Sindaco Filippeschi, 1 Maggio 2008
- Il progetto di «ordinanza antiborsoni»
- L’«ordinanza antiborsoni» nelle dichiarazioni del Sindaco. Il Tirreno e La Nazione del 4 Settembre 2008
- «Via i Rom violenti». Le dichiarazioni del Sindaco Filippeschi, 5 Luglio 2008
- Il testo della mozione sulla sicurezza, approvata al Consiglio Comunale del 6 Novembre 2008, votata dal centro-destra e dal Partito Democratico
- Ordinanza contro le baraccopoli: il testo
- Ordinanza contro le baraccopoli: articoli da Il Tirreno e La Nazione
- Ordinanza contro le baraccopoli, il Sindaco Filippeschi risponde alle critiche: “nessuno sgombero per Natale”. Il Tirreno, cronaca di Pisa, 24 Dicembre 2008
3. Le reazioni: l’altra città che protesta
- «I senegalesi venditori ambulanti: abbiamo paura». La testimonianza del Presidente del Consiglio degli Stranieri Matar N’Diaye, 5 Ottobre 2008
- Il testo della mozione presentata dal gruppo consiliare della Sinistra Arcobaleno, respinta dal consiglio
- I Rom di Putignano, Pisa: siamo abbandonati da tutti, dormiamo sotto un ponte. 8 Novembre 2008
- La petizione dei 500 cittadini pisani contro l’allontanamento di un venditore ambulante straniero, 9 Ottobre 2008
- La mozione delle RSU del Comune e della Polizia Municipale contro le politiche securitarie dell’amministrazione
- L’ossessione securitaria del PD pisano. Un mio articolo pubblicato sul Manifesto, 13 Novembre 2008
- Appello per la manifestazione antirazzista del 22 Novembre 2008
- Manifestazione antirazzista: i resoconti sul Tirreno e sulla Nazione del 23 Novembre 2008
- Ordinanza per la chiusura di un negozio di stranieri alla Stazione, le associazioni vincono il ricorso
- Ordinanza contro le baraccopoli: il comunicato delle associazioni
- Ordinanza contro le baraccopoli: i rom rumeni protestano in consiglio comunale. Articolo del Tirreno 19 Dicembre 2008
- Ordinanza contro le baraccopoli, i rom rumeni scrivono alla città
- Ordinanza contro le baraccopoli: un articolo di Adriano Prosperi, su La Repubblica del 24 Dicembre 2008
4. L’appello degli intellettuali e le risposte del Sindaco
- Il testo dell’appello
- La notizia dell’appello su Il Tirreno, La Nazione, La Repubblica (20 Novembre 2008)
- La risposta del Sindaco. Il Tirreno, 21 Novembre 2008
- La risposta della Confesercenti. Il Tirreno, 21 Novembre 2008
- La risposta del centro-destra. Il Tirreno, 23 Novembre 2008
- Il blog dei firmatari dell’appello
- Il sito dove si può firmare l’appello











Pisa è stata il luogo dove è partita una grande speranza …. potrebbe essere il luogo dove rinasce una nuova speranza…