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Archive for the ‘Letture’ Category

schiavi Pubblicata per la prima volta in Inghilterra nel 1789, è uscita ora in lingua italiana l’autobiografia di Equiano, prima narrazione scritta in cui i «bianchi» vengono guardati con l’occhio di uno schiavo. In questa recensione, Alessandro Portelli propone alcune interessanti riflessioni sulla genesi del razzismo moderno.

L’incredibile storia di Ouladah Equiano, o Gustavus Vassa, detto l’Africano, pubblicata in Inghilterra nel 1789, è un libro a cui mettono mano tre continenti: l’Africa in cui il protagonista nasce e da cui viene deportato come schiavo; i Caraibi e il Nord America, dove vive il tempo della sua servitù (e qui tornerà, liberato, come marinaio e commerciante); l’Inghilterra, dove trascorre i suoi primi anni di schiavo e in cui si stabilisce nella sua ultima fase di uomo libero e attivista della causa antischiavista. Insomma, se si cercava un soggetto della globalizzazione ante litteram, l’avevamo sotto mano da due secoli e mezzo. (altro…)

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rom Nei giorni difficili degli assalti al campo Rom di Ponticelli, questo blog aveva più volte cercato di confutare la diceria degli zingari che ruberebbero i bambini. Ora uno studio scientifico, condotto su numerose inchieste giudiziarie, dimostra l’inconsistenza di questo mito. Eccone una breve sintesi.

Nei giorni della peste si gridava all’untore. Per secoli gli ebrei sono stati incolpati di sacrificare bambini per riti di sangue. Gli zingari invece sono ancora accusati di rapirli. Specialmente le donne, che indossando lunghe e larghe vesti potrebbero nascondere a meraviglia i piccoli gagè – cioè gli «altri», i non rom – rapiti alle loro madri in un mercato, in una via brulicante di persone o addirittura nella cameretta del neonato dopo esservi penetrate con una scusa. Non sembrano tuttavia molto abili, le presunte ladre di bimbi. Mai una volta che siano riuscite a portarne via uno… (altro…)

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Lessico del razzismo democratico: è il titolo dell’ultimo libro di Giuseppe Faso, uscito per Derive & Approdi, che raccoglie gli articoli usciti nella rivista Percorsi di Cittadinanza (e pubblicati più volte anche in questo sito). Riproduco qui una recensione di Daniele Barbieri uscita sul n. 15/2008 di Carta.

Durante un dibattito, Tahar Lamri cita un proverbio arabo: «la lingua non ha l’osso», insomma va dove gli pare. Una ragazza albanese è lesta a rispondergli: «da noi invece si dice: non ha l’osso ma rompe tutte le ossa». Le parole corrono e fanno male: sono pietre, come la faccia dell’uomo nella copertina di «Lessico del razzismo democratico» [Derive Approdi, 144 pagine, 10 euro] di Giuseppe Faso. (altro…)

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