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Archive for the ‘Parlano di me’ Category

bimbirom Prosegue a Pisa la vertenza contro le politiche securitarie del Sindaco Filippeschi. Dopo il varo della cosiddetta «ordinanza antibaraccopoli», i Rom rumeni dei campi hanno chiesto e ottenuto un incontro con i capigruppo del Consiglio Comunale. E hanno scritto una lettera alla città e alle istituzioni. Di seguito, il testo della lettera, e il reportage del Tirreno sul consiglio.

Siamo dei Rom rumeni, siamo circa 60 famiglie. Viviamo nella città di Pisa, nelle baracche in condizioni non buone, senza acqua e senza luce. Noi non vogliamo vivere nelle baracche. Siamo costretti a vivere nelle baracche perché non ci è data la possibilità di prendere una casa: il Comune non ha interesse ad aiutarci a trovare una casa. Non possiamo mandare a scuola i bimbi perché non abbiamo le condizioni igienico-sanitarie. Alcuni bimbi vanno a scuola, ma spesso le scuole rifiutano di iscrivere i nostri figli. (altro…)

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Nelle retoriche politiche dominanti, l’insistenza sulla «legalità» serve per stigmatizzare gli immigrati e i Rom, da sempre dipinti come coloro che «non rispettano le regole». In realtà, sono proprio le leggi e i decreti sulla «sicurezza» i primi a violare le regole, soprattutto quelle relative ai diritti umani e alle libertà fondamentali. Il «paradosso della legalità» è proprio qui: in un discorso che, in nome delle «regole», autorizza lo smantellamento sistematico del diritto. Un mio articolo, di prossima pubblicazione sulla rivista «Guerre e Pace».

Esiste, certo, una emergenza legalità a proposito dell’immigrazione. I lettori non si scandalizzino: non stiamo accreditando le politiche securitarie dei governi. Perché la legalità di cui si parla è di genere diverso: proviamo a farne un piccolo inventario. (altro…)

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«Le interviste non negano che Pisa sia una città insicura: la percezione è quella dell’insicurezza. Ma, quando vai a parlare dei fatti, mancano esperienze dirette e personali, ad esempio sulla criminalità. Ma tutti chiedono più forze dell’ordine, anche se c’è un ubriaco: non un intervento sociale, ma più polizia». (altro…)

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Una sintesi dell’articolo «Zingari, ebrei e bambini rapiti», pubblicato su questo blog alcuni giorni fa, è uscita anche sul numero odierno di «City», il quotidiano in distribuzione gratuita nelle metropolitane e nelle Stazioni ferroviarie. Eccone il testo.

“Gli ebrei rubano i bambini, e ne usano il sangue per i loro riti”: così si pensava nel Medioevo e fino all’800. Non era vero, ma la leggenda costò agli ebrei persecuzioni terribili. Oggi, sono gli “zingari” che rubano bambini? (altro…)

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Il Portale Melting Pot, un sito di comunicazione e di informazione sui fenomeni migratori, mi ha fatto un’intervista, che pubblico anche su questo blog. A partire dal mio dossier sui CPT, il colloquio spazia sulle tante questioni che riguardano le politiche di immigrazione. Il testo originario dell’intervista si trova qui.

La detenzione amministrativa dei migranti fallisce i suoi scopi dichiarati ma l’Unione europea la assume come modalità legittima e innalza il trattenimento a 18 mesi; l’allarme sicurezza condiziona la vita di milioni di italiani negando al contempo l’esistenza di società già meticce e trasformate dalla presenza dei nuovi cittadini; la frontiera spettacolarizzata di Lampedusa è porta di ingresso solo per un numero molto minoritario di migranti, i più fragili costretti a rischiare più degli altri; la politica degli sgomberi viene portata avanti nonostante esistano esperienze di servizi sociali che sono riusciti a mostare altre alternative possibili e più efficaci, mentre in città come Verona i migranti più di altri difendono i valori della condivisione, del ’comune’, della socialità. Come decifrare la realtà così complessa che si delinea quando si guarda il nostro mondo dalla lente delle migrazioni? Ne abbiamo parlato con Sergio Bontempelli, di Africa Insieme, che ha messo in web un nuovo blog dedicato proprio ai temi delle migrazioni. (altro…)

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Tempo fa avevo segnalato a Giuseppe Faso l’incredibile progetto del Comune di Milano – da me già descritto e commentato su questo blog – che vorrebbe insegnare le regole della pulizia e dell’igiene agli immigrati, considerati evidentemente alla stregua di selvaggi. Giuseppe ha raccolto la palla al balzo e ha pubblicato – sul numero in edicola del settimanale Left – un suo commento “al veleno”. Eccolo.

«Una certa “fragilità” intrinseca e una scarsa cultura della salute e della prevenzione di alcune popolazioni straniere hanno portato a una recrudescenza di patologie ormai debellate o del tutto marginali nella popolazione milanese…» (Comune di Milano). “Immigrazione Sana” è il titolo di un “progetto” presentato nel sito dell’Amministrazione Comunale e segnalatomi da Cinzia, del Naga e Sergio, di Africa Insieme. Si tratta di un documento di rara comicità. (altro…)

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Pubblico un documento che ho contribuito a scrivere, uscito oggi sul settimanale Carta. E’ una riflessione collettiva, a più voci, su come costruire una nuova idea di politica a partire dall’esperienza concreta di movimenti, associazioni e lotte locali. Una riflessione che parte dal recente risultato elettorale ma va ben oltre.

Un’altra politica
[24 Aprile 2008. Da Carta]

Questo testo non è un appello né tanto meno un documento: è una lettera, che varie persone hanno pensato fosse utile scrivere, correggere, riscrivere ed emendare o semplicemente condividere. Tutto è stato fatto in pochi giorni, la settimana scorsa. Sentivamo un’urgenza: suggerire che, di fronte a quel che sta cadendo addosso a noi cittadini, comunità, società civile o movimenti [ognuno usi il termine che vuole], c’è la possibilità non solo di resistere, ma di cominciare a fondare da subito un altro genere di politica. (altro…)

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