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Archive for the ‘Politica’ Category

obama Nel suo discorso da Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama rifiuta la logica della guerra e della sicurezza a qualunque costo; e muove i primi passi per l’abolizione della tortura e l’affermazione dei diritti umani. Di seguito, inchieste e video per capire cosa sta succedendo dall’altra parte dell’Oceano.

«Noi respingiamo come falsa la scelta tra sicurezza e ideali. I nostri Padri Fondatori, messi di fronte a pericoli che noi a mala pena riusciamo a immaginare, hanno stilato una carta che garantisce […] i diritti dell’individuo […]. La nostra sicurezza emana dalla giustezza della nostra causa, dalla forza del nostro esempio, dalle qualità dell’umiltà e del ritegno». Così il neopresidente degli Stati Uniti nel suo discorso di insediamento: parole che suonano lontanissime dalla politica nostrana, ormai abituata  a fare letteralmente a pezzi i diritti in un nome di una (presunta) emergenza sicurezza. (altro…)

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pace In questo documento della ONG «Un Ponte Per…», alcune informazioni di base per capire la situazione a Gaza. E per sfatare alcuni miti.

Sentiamo dire che ci sono vittime civili da entrambe le parti, ma pur condannando tutti i crimini di guerra non è possibile né accettabile stabilire una simmetria tra i razzi Kassam, che in 8 anni hanno ucciso 20 israeliani, con la marea di fuoco e «piombo fuso» dell’attacco militare israeliano in corso, che in un solo giorno ha fatto più di 350 morti e oltre 1000 feriti. (altro…)

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parlamento Mentre la discussione pubblica sul razzismo si concentra sulle dichiarazioni di Berlusconi a proposito di Obama, rischiamo di non vedere gli atti ben più gravi che passano dalle aule parlamentari. Oggi, in Senato, è cominciata la discussione sul disegno di legge 733 sulla «sicurezza», che contiene disposizioni gravissime, lesive dei diritti più elementari dei migranti. Questo bell’articolo di Luca Fazio ci racconta brevemente cosa sta succedendo.

Siccome non tutti possono espatriare all’Eliseo come Carla Bruni per sentirsi fieri di non essere italiani, speriamo almeno che qualcuno si vergogni di vivere in un paese che si accalora per il colorito di Obama e per le battute razziste di Berlusconi e poi lascia passare sotto silenzio un disegno di legge sulla «sicurezza» che sembra pensato apposta per far rimpiangere la legge Bossi-Fini. Lo scandalo delle norme discusse oggi in Senato, infatti, è inferiore solo all’indifferenza che le circonda. (altro…)

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obama L’elezione di un afroamericano alla presidenza è il segnale di profondi mutamenti nel tessuto sociale e nell’immaginario collettivo degli Stati Uniti. Questo articolo, pubblicato dal sito Peacereporter pochi giorni prima delle elezioni, ci racconta cosa è successo. Soprattutto nel «profondo Sud», dove il razzismo e la segregazione non sono scomparsi, ma dove la società sta cambiando a ritmi velocissimi.

Quanta strada hanno fatto gli Stati Uniti in mezzo secolo lo puoi capire anche da un incrocio nel centro di Montgomery, la capitale dell’Alabama. Nella città dove negli anni Cinquanta Rosa Parks si rifiutò di lasciare il suo posto sull’autobus a favore di un bianco, dove Martin Luther King iniziò la sua campagna contro la segregazione e la discriminazione razziale, davanti al museo che celebra il movimento per i diritti civili troneggia il Civil Rights Memorial. (altro…)

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Si dice spesso che l’Italia non ha le risorse per accogliere gli immigrati. Che, se si vogliono tutelare gli interessi dei «nostri cittadini», bisogna sacrificare i diritti degli stranieri. La legge 133, approvata in Agosto, dimostra il contrario: perchè contiene un attacco senza precedenti all’Università pubblica, agli studenti e ai docenti «italiani»; ma, contemporaneamente, prevede misure molto gravi, lesive dei diritti più elementari dei migranti. Una dimostrazione del fatto che gli interessi degli uni e degli altri non sono poi cosi contrapposti. E un’occasione, forse, per sperimentare collegamenti e «reti» tra lotte diverse.

Le risorse sono scarse, la coperta è piccola: e quello che si «concede» ai migranti – in termini di diritti, garanzie, lavoro – viene sottratto agli italiani. Così ci raccontano i soloni della Lega Nord, di Forza Italia, di Alleanza Nazionale, tutti coloro che sostengono l’attuale maggioranza. Lo slogan è «prima gli italiani». Tuttavia, nel caso della legge 133, oggetto di vivaci contestazioni nel mondo studentesco e universitario, gli italiani non vengono prima di altri: al contrario, sono ultimi tanto quanto i migranti, gli stranieri. Almeno per una volta, il Governo non ha fatto discriminazioni su base etnica. Ma non c’è da esserne contenti. (altro…)

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Salviamo Il Manifesto

Un appello per salvare il quotidiano «Il Manifesto», una storica «voce libera» dell’informazione italiana, che rischia di chiudere. Ecco cosa si può fare.

Una nuova emergenza bussa alle nostre porte. Ha qualcosa di simile alle tante dei nostri 37 anni di vita, perché sempre di bilanci in rosso si tratta. Ma è molto diversa da tutte le altre che l’hanno preceduta, perché stavolta non si tratta di raccogliere qualche soldo per sopravvivere ma di trovare le risorse per una battaglia di libertà che non riguarda solo noi. Quello che ci assumiamo e a cui vi chiediamo di partecipare è un compito tutto politico. (altro…)

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In questo articolo, pubblicato sul sito di Carta e poi sul Manifesto, Gigi Sullo propone una riflessione sul neo-razzismo italiano, che vede il nemico in ogni diverso: e se oggi il «diverso» è il  Rom o l’immigrato, è molto breve il passo che porta a considerare «abusivi» e «clandestini» anche i cittadini di Vicenza che non vogliono la base militare.

Ho firmato, insieme a vecchi amici e stimabili persone, un appello che incita le sinistre rotte e depresse a dare un segno di vita l’11 ottobre prossimo. Forse ho fatto male e forse no. Temo però che, mentre le sinistre erano impegnate a rompersi e a deprimersi, in giro nelle nostre città e fino ai paesi più piccoli, abbia strisciato pressoché indisturbato un animale subdolo e letale. Al quale non saprei dare un nome preciso, essendo «razzismo» incompleto e «fascismo» impreciso. (altro…)

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