Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘baraccopoli’

filippeschi Nonostante la vigorosa mobilitazione di associazioni e cittadini, il Sindaco di Pisa Filippeschi prosegue la sua personale guerra a immigrati e Rom. E vara un’ordinanza per lo sgombero di tutti i campi e di tutte le «baraccopoli» del territorio. Di seguito, la nota inviata alla stampa da alcune associazioni.

L’anniversario della Dichiarazione dei Diritti Umani (10 Dicembre), la giornata internazionale dei migranti (18 Dicembre), il periodo di Natale: il Sindaco Filippeschi ha scelto queste ricorrenze per lanciare l’ordinanza contro le «baraccopoli». È una scelta poco felice: perché lo sgombero generalizzato dei campi, previsto dall’ordinanza, rappresenta una violazione dei diritti umani senza precedenti nella nostra città. Decine di famiglie – con donne e bambini – verranno allontanate dalle loro abitazioni precarie e messe in mezzo a una strada, senza alcuna prospettiva. (altro…)

Annunci

Read Full Post »

Pubblico questo bell’articolo di Gad Lerner, tratto dal suo blog, e uscito recentemente su Vanity Fair

Non so in che misura la violenza sessuale esercitata il 16 aprile scorso dal rumeno Joan Rus su una studentessa sudafricana abbia influenzato l’elezione del sindaco di Roma. Ma so che nel frattempo lo stupro, l’abuso e l’umiliazione si ripetono in Italia centinaia, migliaia di volte senza diventare un “caso politico”, solo perché nella grande maggioranza dei casi i violentatori sono nativi della penisola anziché immigrati. E magari pure capifamiglia che tra le mura domestiche si sentono in diritto di spadroneggiare sulle “nostre” femmine, salvo poi comprare a modico prezzo il sesso delle straniere prostitute quando decidono di concedersi una libera uscita.

Almeno un paio di volte alla settimana viene ritrovato il cadavere di una di queste poverette in una roggia o in un bosco, magari nuda e chiusa in un sacco della spazzatura. Ma state tranquilli che la politica non ci farà su comizi; i giornali ricameranno serial killer lontano dalla prima pagina; e nessun sindaco veronese invocherà la pena di morte per gli esagerati consumatori nostrani di carne d’importazione. (altro…)

Read Full Post »

Eva Rizzin è una giovane sinta, che ha conseguito un dottorato di ricerca in geopolitica all’Università di Trieste. Da tempo svolge il suo attivismo con l’associazione di promozione sociale OsserVazione, che promuove e difende i diritti umani delle minoranze Rom e Sinte in Italia. Fa parte del Comitato Rom e Sinti Insieme, il primo coordinamento nazionale di Sinti e Rom. Le ho fatto questa intervista, di prossima pubblicazione su un volume dedicato alle problematiche dei Rom.

Eva conosce dall’interno la “cultura” dei Sinti, e forse ci può dire qualcosa in merito.

Nell’opinione comune, quella dei Rom e dei Sinti è vista come una cultura chiusa, omogenea. In genere si parla dei Rom e dei Sinti o in termini eccessivamente “romantici” (figli del vento, musicisti, danzatori ecc.), oppure in termini estremamente negativi: in questo secondo caso, gli “zingari” sono quelli che, per cultura, rubano, rifiutano le regole, trattano male i bambini, vivono di elemosina… Quello che è importante capire è che non esiste una cultura Rom omogenea: ogni gruppo, ogni comunità ha delle sue caratteristiche specifiche, ed è molto difficile generalizzare. Bisogna imparare a capire che i Rom e i Sinti sono un universo plurale, con una molteplicità di culture, tradizioni, costumi. E, soprattutto, bisogna evitare di dipingere la “cultura Rom” in modo caricaturale: è come se si parlasse degli italiani in termini di “spaghetti, mafia e mandolino”… (altro…)

Read Full Post »

Paola Zerboni è una giornalista seria, che ho conosciuto quest’Estate, seguendo la tragica vicenda dei bambini rumeni morti nel rogo delle loro baracche a Livorno. Lavora alla cronaca di Pisa del quotidiano La Nazione, e ha scritto recentemente un articolo sulle cosiddette “baraccopoli” che citava i dati forniti su questo blog. Nel post in cui ripubblicavo il suo articolo, mi ha scritto un commento contestando – civilmente – alcune mie considerazioni sul linguaggio da lei utilizzato. Mi pare che le osservazioni di Paola meritino di essere discusse: ripubblico qui la sua lettera, a cui scrivo una piccola risposta.

Caro Sergio,

il 26 marzo scorso, giorno in cui è stato redatto l’articolo, abbiamo, o meglio ho, provato a contattarti almeno una decina di volte, come avrai visto dalla chiamate senza risposta sul cellulare, proprio perché volevamo confrontarci con chi, come te, ha sicuramente il polso della situazione-insediamenti di Rom e non, più o meno autorizzati in città e in provincia. Alla fine, non riuscendo nell’intento, abbiamo optato per la “citazione frettolosa” dal tuo blog, che contiene sicuramente informazioni più attendibili di quelle che possiamo acquisire noi, girando a vuoto per la città o dando voce – senza avere spesso il tempo materiale di opportune verifirche – alle decine di segnalazioni che, con cadenza quasi quotidiana, ci giungono dai lettori. (altro…)

Read Full Post »

campicampi.jpg Su La Nazione, cronaca di Pisa, del 27 Marzo 2008, è comparso un articolo sul fenomeno delle baraccopoli, che tra l’altro cita i dati da me forniti su questo blog. Nell’articolo c’è qualche piccola inesattezza, un po’ di termini del linguaggio scandalistico e securitario (i Rom che “si spostano di continuo”, o che “bivaccano”…) e anche qualche citazione un po’ frettolosa: per esempio, si cita il mio ragionamento sull'”effetto richiamo”, che però era inserito in un discorso molto più complesso e articolato. Tuttavia, la fotografia che emerge è sostanzialmente attendibile, ed è forse l’unico articolo, tra quelli usciti recentemente sulla stampa locale, che non accredita la tesi dell'”invasione”. Lo riporto qui sotto (vedi anche la versione PDF-fotocopia dell’articolo).

Quattro accampamenti abusivi, piccoli villaggi di baracche e lamiere in cui rom, rumeni, kosovari e bulgari trovano momentaneamente la loro “casa”, bivaccando in condizioni igienico-sanitarie precarie, quasi al limite della sopravvivenza. Si spostano di continuo, sotto i ponti, nelle stradine di campagne, lungo gli argini dell’Arno, nella pineta tra Vecchiano e Migliarino, e fra Marina di Pisa e Calambrone. Ogni angolo riparato ha i suoi abitanti e il suo piccolo falò. (altro…)

Read Full Post »

zigan.jpg Si parla molto in città delle cosiddette baraccopoli: poveri insediamenti di baracche e tende, abitati da cittadini stranieri che versano in condizioni di grave marginalità abitativa. Il termine baraccopoli è in realtà improprio, perchè con questa parola si indicano generalmente campi di grandi dimensioni – vere e proprie “città di baracche”, appunto – mentre una delle caratteristiche del territorio pisano è proprio la ridotta entità di gran parte degli insediamenti. A detta di politici, amministratori e quotidiani locali, i campi in città sarebbero notevolmente cresciuti, fino a diventare negli ultimi anni un vero e proprio problema di ordine pubblico e di pacifica convivenza.

Ma le cose stanno davvero così? Davvero vi è stato un rilevante incremento delle presenze? Ho provato a verificarlo prendendo in esame la serie storica dei censimenti sui campi nomadi, effettuati tra il 1988 e il 2007: e i risultati, per la verità, hanno sorpreso anche me. Proviamo ad analizzarli.
(altro…)

Read Full Post »