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Posts Tagged ‘ddl733’

Diritto alla salute Il «NAGA» è una storica associazione impegnata nella tutela dei diritti dei migranti,  soprattutto in ambito sanitario. In questo articolo, il presidente dell’associazione Pietro Massarotto parla del disegno di legge sulla «sicurezza», e della segnalazione dei «clandestini» da parte dei medici. La decisione del Senato, spiega Massarotto, non ha nulla a che fare con la sicurezza, e nemmeno con la spesa sanitaria (gli immigrati non rappresentano affatto un onere eccessivo, come fa credere la propaganda leghista): si tratta piuttosto del tassello di una politica dichiaratamente razzista e discriminatoria. Ecco perchè.

In Senato è stato abrogato il divieto di segnalazione all’autorità dei cittadini stranieri irregolari che si rivolgono alle strutture sanitarie. Il diritto alla salute non è più un diritto di tutti. Non è stato introdotto l‘obbligo di segnalazione, ma poco cambia. In questo caso basta il rischio, il dubbio della segnalazione per inibire l’accesso. (altro…)

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medicinamigrazioni Il disegno di legge sulla sicurezza n. 733 passa al Senato. Viene cancellato il diritto alla salute per gli immigrati irregolari, introdotta una tassa per quelli col permesso di soggiorno. La residenza viene subordinata all’idoneità dell’alloggio in cui si vive, i matrimoni saranno ostacolati. La vita di milioni di cittadini stranieri diventerà ancora più difficile. E il sistema dei diritti umani, in Italia, viene messo definitivamente in soffitta. Ecco le motivazioni di un simile provvedimento: se non facessero piangere, ci sarebbe da ridere.

Con 154 voti favorevoli e 114 contrari il Senato della Repubblica ha approvato il disegno di legge 733 sulla sicurezza, di cui si è già parlato ampiamente in questo blog. La versione definitiva, come esce dall’aula del Senato, è roba da far venire i brividi. In estrema sintesi: restrizioni all’acquisto della cittadinanza per matrimonio, con l’obbligo di esibire il permesso di soggiorno per sposarsi; introduzione del reato di ingresso e soggiorno irregolare, con un’ammenda da 5.000 a 10.000 euro; residenza anagrafica subordinata all’idoneità dell’alloggio in cui si vive; obbligo di esibire il permesso di soggiorno per le operazioni di trasferimento del denaro ai paesi di origine; tassa da 80 a 200 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno; registro per senza fissa dimora; permesso di soggiorno «a punti». Ma l’aspetto peggiore e più odioso è l’abolizione del cosiddetto «divieto di segnalazione»: in altre parole, da ora in poi un medico che curi un «clandestino» potrà denunciarlo alle autorità di Pubblica Sicurezza, e consentirne così l’espulsione. (altro…)

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Fermiamo la legge della vergogna

manif_migra Oggi, 18 Dicembre, è la Giornata Internazionale per i Diritti dei Migranti proclamata dall’ONU. Per l’occasione, un cartello molto ampio di associazioni promuove un insieme di iniziative contro il disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato. Di seguito l’appello delle associazioni.

Con il pretesto di contrastare l’immigrazione clandestina, i recenti provvedimenti del Governo e del Parlamento colpiscono tutti gli immigrati, soprattutto coloro che vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese rispettando le leggi. L’integrazione diventa un percorso ad ostacoli che esclude e inibisce i percorsi positivi di inserimento dei migranti nella società italiana. (altro…)

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Il disegno di legge in materia di sicurezza, in discussione al Senato, è un coacervo di provvedimenti repressivi e vessatori contro gli immigrati, a cominciare dal reato di ingresso clandestino in Italia. Si tratta di una norma inutile agli scopi dichiarati (perchè non allontanerà i migranti dal nostro paese), destinata solo ad ingolfare i Tribunali. Lo spiega il procuratore aggiunto di Torino in questo lucidissimo articolo, pubblicato ieri su «La Stampa».

Il 5 novembre le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato si sono riunite in seduta comune. Erano le 20,30 quando hanno cominciato i lavori. Tra le tante cose approvate spicca un emendamento (9.100) all’ennesimo pacchetto sicurezza (il disegno di legge n. 733): si tratta del nuovo reato di ingresso e permanenza illegale nel territorio dello Stato. Non si dovrebbe mai lavorare di notte se non si è abituati; si rischia di fare cose sbagliate; e anche di farle male. (altro…)

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parlamento Mentre la discussione pubblica sul razzismo si concentra sulle dichiarazioni di Berlusconi a proposito di Obama, rischiamo di non vedere gli atti ben più gravi che passano dalle aule parlamentari. Oggi, in Senato, è cominciata la discussione sul disegno di legge 733 sulla «sicurezza», che contiene disposizioni gravissime, lesive dei diritti più elementari dei migranti. Questo bell’articolo di Luca Fazio ci racconta brevemente cosa sta succedendo.

Siccome non tutti possono espatriare all’Eliseo come Carla Bruni per sentirsi fieri di non essere italiani, speriamo almeno che qualcuno si vergogni di vivere in un paese che si accalora per il colorito di Obama e per le battute razziste di Berlusconi e poi lascia passare sotto silenzio un disegno di legge sulla «sicurezza» che sembra pensato apposta per far rimpiangere la legge Bossi-Fini. Lo scandalo delle norme discusse oggi in Senato, infatti, è inferiore solo all’indifferenza che le circonda. (altro…)

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Un emendamento della Lega Nord al disegno di legge sulla sicurezza vorrebbe cancellare l’assistenza sanitaria per gli immigrati irregolari. Le conseguenze sarebbero devastanti, e non solo per i cittadini stranieri: diventerebbe impossibile, infatti, intervenire persino su eventuali epidemie e malattie trasmissibili. Di seguito, tutti i dettagli di una proposta tanto crudele quanto stupida. E qualche dato su salute e immigrazione, per sfatare tanti pregiudizi.

«Ai cittadini stranieri […] non in regola con le norme sul soggiorno sono assicurate […] le cure […] urgenti o comunque essenziali, ancorché continuative, per malattia ed infortunio e sono estesi i programmi di medicina preventiva a salvaguardia della salute individuale e collettiva». Così recita l’articolo 35 del Testo Unico delle leggi sull’Immigrazione, che stabilisce un principio di grande civiltà giuridica: il diritto alla salute non può avere confini di permesso di soggiorno, di colore della pelle o origine nazionale, e dunque deve essere garantito anche agli immigrati cosiddetti «clandestini». (altro…)

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E’ noto che, nei giorni scorsi, la Lega Nord ha proposto l’istituzione di un «permesso di soggiorno a punti»: chi «si integra» guadagna punti, chi commette reati li perde, chi arriva a zero punti viene espulso. Sono meno noti, invece, i dettagli della proposta, che ora vengono pubblicati da un importante sito web di informazione. Vale la pena entrare nel merito: come si vedrà, se non ci fosse da piangere, verrebbe da ridere…

Un «permesso di soggiorno a punti». Come nella patente. O come nel flipper. La proposta viene dalla Lega Nord, che ne ha fatto un emendamento al disegno di legge sulla sicurezza in discussione al Senato (su cui ci siamo già soffermati in questo stesso blog). Ma come funzionerebbe il meccanismo? A rivelarlo è il sito Stranieri in Italia, che ha pubblicato in questi giorni il testo dell’emendamento. Vediamo in dettaglio. (altro…)

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