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Posts Tagged ‘lampedusa’

lampedusa_barcone La ricostruzione della rivolta di Lampedusa, in un piccolo dossier a cura del sito Melting Pot. Le immagini dalla web tv C6tv.

Era annunciato. Non solo perchè la struttura non risponde alla normativa anti-incendio stabilita dallo stesso Ministero dell’Interno, ma anche per la scelta di trasformare quello che fino a poco tempo fa era un centro di prima accoglienza e soccorso – da cui secondo il premier si poteva “uscire a bere un birra in paese” – in un Centro di identificazione ed espulsione (anche se ancora non è possibile visionare il testo del decreto istitutivo). E poi le espulsioni collettive, i rimpatri di massa nei confronti dei cittadini tunisini per i quali le domande d’asilo (un diritto soggettivo) sono considerate carta straccia.

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Lampedusa, i diritti violati

Lampedusa, migranti in corteo La rivolta di Lampedusa, che ha visto per la prima volta uniti gli abitanti dell’isola e gli immigrati sbarcati sulle coste, ha riproposto all’attenzione pubblica il tema dell’immigrazione «clandestina». I provvedimenti del governo rappresentano una grave violazione dei diritti dei migranti: ma i giornali e la televisione non dicono perchè. Provo a spiegare alcuni dettagli tecnici utili a capire cosa sta succedendo.

«Quella di venerdì», ha scritto la redazione del portale Melting Pot, «è stata una giornata densa di tutte le contraddizioni accumulate in questi anni intorno alla frontiera più spettacolarizzata d’Europa». Quasi duemila cittadini stranieri sono trattenuti da alcuni giorni nel centro di accoglienza di Lampedusa, una struttura con 381 posti, estensibili, all’occorrenza, a 804.

Finora, i migranti restavano pochi giorni nell’isola, e venivano trasferiti in altri luoghi per procedere alle espulsioni o alla valutazione delle domande di asilo politico. Negli ultimi giorni, come noto, il Governo ha sospeso i trasferimenti, e ha imposto che le domande di asilo vengano esaminate all’interno del centro di accoglienza stesso. Maroni ha inoltre annunciato l’apertura di un nuovo centro a Lampedusa, finalizzato all’identificazione e all’espulsione dei migranti. Le procedure di rimpatrio, insomma, si faranno da ora in poi esclusivamente nell’isola: e Lampedusa, come hanno denunciato gli abitanti, rischia di trasformarsi in una nuova Alcatraz. (altro…)

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lampedusa Un ampio e documentato dossier sulla violazione dei diritti umani a Lampedusa.

Secondo uno scarno comunicato del Ministero dell’Interno, nella notte del 30 dicembre 2008 sarebbero stati rimpatriati da Lampedusa, «direttamente» in Egitto, 35 cittadini di origine egiziana: 28 partiti dall’isola delle Pelagie alle ore 21,20, e 7 successivamente imbarcati con uno «scalo tecnico» a Catania. L’AGI riferisce invece che la questura di Agrigento aveva prima parlato di 35 egiziani, ma nel corso della giornata (30 dicembre) «altri nove sono stati identificati nel centro di prima accoglienza di Lampedusa e si è potuto attribuire loro con certezza la nazionalità egiziana», presupposto indispensabile per il rimpatrio. Evidentemente, in poche ore, nel centro di Lampedusa è possibile assegnare una nazionalità certa a persone appena sbarcate. (altro…)

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L’isola avamposto dell’Europa nel Mediterraneo, meta fin dai tempi antichi di pirati e commercianti, continua ad attirare turisti e africani in fuga da guerra e fame. La prima parte di un reportage di Giuliana Sgrena, dal «Manifesto».

O’scià, respiro. Ma è anche un saluto, un augurio. È la parola magica di Lampedusa. Di cui si comprende la magia e l’umanità davanti alla «Porta di Lampedusa – Porta d’Europa», un monumento alla memoria dei migranti deceduti in mare durante l’avventurosa traversata. L’opera di Mimmo Paladino, inaugurata il 28 Giugno scorso, è una grande arcata alta quasi cinque metri e larga tre, installata nella punta più meridionale dell’isola che è anche il punto più a sud dell’Europa che si inabissa nel Mediterraneo. Attraverso la porta si vede il blu, in questo caso intenso e profondo del mare, che ben simboleggia tutte le incognite, i pericoli, le insidie che devono affrontare i migranti in cerca di un futuro migliore. E che non sempre riescono a superare. (altro…)

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