Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘permesso di soggiorno’

permessi-di-soggiorno Attese interminabili, amministrazioni inaccessibili, altissime tasse da pagare a fronte di servizi scadenti. E, per finire, documenti privi delle informazioni necessarie a renderli realmente utili nella vita e nel lavoro. Rinnovare i permessi di soggiorno è, per i migranti, una vera e propria odissea. E il Ministero dell’Interno, che declama a gran voce il «rispetto delle regole», è il primo a violarle in modo sistematico. Ecco la situazione, secondo i dati provenienti da una fonte non sospetta: il Governo italiano.

«Il permesso di soggiorno è rilasciato, rinnovato o convertito entro venti giorni dalla data in cui è stata presentata la domanda»: così recita la legge (Testo Unico sull’Immigrazione, decreto legislativo 286/98, articolo 5 comma 9). La realtà, come è noto almeno ai lettori di questo blog, è ben diversa. (altro…)

Read Full Post »

permessielettronici2 Mentre proseguono le vertenze, legali e politiche, sulla gestione del decreto flussi, la CGIL pensa ad una specie di class action contro i ritardi nel rilascio e nel rinnovo del permesso di soggiorno. Un reportage dal sito Stranieri in Italia.

Dopo le magagne dei flussi d’ingresso, finirà in tribunale un altro punto dolente dell’immigrazione in Italia. La Cgil sta preparando un’azione legale contro i ritardi nei rinnovi dei permessi di soggiorno. «La situazione è gravissima, se disfunzioni di questo tipo avessero colpito dei cittadini italiani ci sarebbe già stato un intervento dell’Europa. (altro…)

Read Full Post »

Visti, passaporti, permessi di soggiorno. Oggi li diamo per scontati, sembra che siano sempre esistiti: almeno da quando esistono gli Stati nazionali. E invece sono più recenti di quanto si creda. Una piccola storia del permesso di soggiorno e delle politiche migratorie ad esso legate: il caso italiano.

Quasi tutti gli strumenti normativi che regolano l’immigrazione sono stati creati all’indomani della Prima Guerra Mondiale: prima, la mobilità delle persone attraverso i confini era sostanzialmente libera. L’esperienza bellica accresce, nelle autorità statali dei paesi europei, il senso di insicurezza e il bisogno di controllo sulle persone che si muovono attraverso gli Stati: si temono, in modo particolare, le operazioni di spionaggio dei paesi stranieri, le attività di organizzazioni sovversive, il terrorismo internazionale. Negli anni ’20, viene così elaborata in tutta Europa una “cassetta degli attrezzi”, cioè un insieme di strumenti per il controllo della mobilità, grosso modo rimasto inalterato nel tempo: visti, permessi di soggiorno, controlli di frontiera ed espulsioni nascono proprio in questo periodo. (altro…)

Read Full Post »