Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘elezioni’

Pubblico un documento che ho contribuito a scrivere, uscito oggi sul settimanale Carta. E’ una riflessione collettiva, a più voci, su come costruire una nuova idea di politica a partire dall’esperienza concreta di movimenti, associazioni e lotte locali. Una riflessione che parte dal recente risultato elettorale ma va ben oltre.

Un’altra politica
[24 Aprile 2008. Da Carta]

Questo testo non è un appello né tanto meno un documento: è una lettera, che varie persone hanno pensato fosse utile scrivere, correggere, riscrivere ed emendare o semplicemente condividere. Tutto è stato fatto in pochi giorni, la settimana scorsa. Sentivamo un’urgenza: suggerire che, di fronte a quel che sta cadendo addosso a noi cittadini, comunità, società civile o movimenti [ognuno usi il termine che vuole], c’è la possibilità non solo di resistere, ma di cominciare a fondare da subito un altro genere di politica. (altro…)

Read Full Post »

Ieri, su La Stampa, un confronto Rutelli-Alemanno su immigrazione e sicurezza. Tra falsità, errori, strafalcioni, dicerie e pettegolezzi, ecco gli uomini che si contendono la carica di Sindaco della Città Eterna. Poveri noi…

«La Romania è entrata nell’Unione Europea il primo gennaio 2007, Prodi aveva sei mesi di tempo per fare una moratoria sugli ingressi e non l’ha fatto». Lo spiega Alemanno in un’intervista rilasciata ieri al quotidiano La Stampa [Amedeo La Mattina, Qui Alemanno: “Un commissario speciale e ai vigili poteri di polizia”, «La Stampa», 21 Aprile 2008, pag. 9]. Insomma, secondo il candidato Sindaco del centro-destra, Prodi non ha fatto la moratoria sugli ingressi, e ha determinato così l’invasione dei rumeni. Si tratta, come ho già segnalato in un precedente post, di una gigantesca boiata, che dimostra l’incompetenza e la superficialità del personaggio. (altro…)

Read Full Post »

Ancora un’analisi dei flussi elettorali, tratta stavolta da Repubblica online: un’indagine su un campione di elettori cerca di spiegare come sono cambiati i comportamenti degli italiani nell’urna. Personalmente, non nutro molta fiducia in inchieste di questo genere: comunque, con tutte le cautele del caso, possono costituire uno strumento utile

La sinistra si è liquefatta nelle urne e più o meno metà dei suoi voti sono finiti nel carniere di Walter Veltroni e Antonio Di Pietro. E qualche cosa ha raccolto il Pdl di Silvio Berlusconi. I dati arrivano da una prima ricerca condotta da Consortium per Rai e Sky sui flussi elettorali. E i numeri non lasciano dubbi su dove sono finiti i voti che Bertinotti, Diliberto e Pecoraro Scanio avevano nel 2006. (altro…)

Read Full Post »

Ancora un articolo sul risultato elettorale. E’ del mio vecchio amico Gigi Sullo, direttore del settimanale Carta, ed è tratto appunto dal sito internet della rivista. Propone una riflessione sul rapporto tra politica e territorio. Il successo della Lega ci indica, appunto, l’importanza di un tema del genere. E’ possibile declinare “a sinistra” – per così dire – il rapporto con i territori?

Non desidero infilarmi in interpretazioni del voto, tema su cui non sono competente. Desidero solo fare un’annotazione dal nostro punto di osservazione, quello di un «mezzo di comunicazione» che da ormai dieci anni osserva quel che accade al livello del suolo, nella società. Il fatto preoccupante è che tutti gli attori di quel grande show che è la scena politica si stupiscono dei due fatti fondamentali di queste elezioni. Il primo di questi fatti è che lo schieramento berlusconiano ha vinto, in sostanza, grazie alla Lega nord. Il secondo è che è sparito dal panorama parlamentare quel che stava alla sinistra del Partito democratico. Dire che queste sono le vere novità implica sostenere che i due grandi partiti virtuali, il Pd e il Popolo delle libertà, non sono affatto il bipartitismo realizzato, la nascita di un «paese normale», ecc.

I due fenomeni, la Lega e la Sinistra Arcobaleno, grande successo e totale sconfitta, hanno un nesso forte tra loro. Il futuro ministro degli interni [pare], Roberto Maroni, ha dichiarato in tv, con l’aria soddisfatta di un gatto che ha divorato un topo, che definire «voto di protesta» quello al suo movimento e chiedersi se sia «di destra o di sinistra», è un esercizio fatuo: «Noi – ha detto Maroni – siamo un partito territoriale». Questa sarebbe una ottima lezione, per le sinistre naufragate, se sapessero ascoltare. (altro…)

Read Full Post »

Mi pare utile, in questo momento, ragionare sul risultato elettorale a partire dai dati. E siccome non sono capace di elaborarli, pubblico un interessante articolo uscito oggi sul Manifesto, firmato da Francesco Guerrero, che tenta un’analisi documentata e convincente dei flussi elettorali. Il titolo originale dell’articolo è “Il grande flusso verso destra”. Buona lettura…

Voto mio, voto mio, dove sei fuggito? O da dove arrivi? La prima domanda vale soprattutto a sinistra, la seconda soprattutto per la destra e – in misura diversa – per il Pd. Stabilire, attraverso un’analisi dei flussi elettorali, la carta d’identità del voto non è cosa semplicissima, ma è utile per capire il segno del messaggio politico che gli elettori hanno voluto dare, ridefinendo drasticamente il panorama della rappresentanza politica. Proviamo a fare due conti, confrontando i risultati per l’elezione della Camera dei deputati di domenica e lunedì con quelli delle elezioni politiche del 2006. (altro…)

Read Full Post »

Azzardo – senza averne la necessaria competenza – un piccolo bilancio sul drammatico risultato elettorale di questi giorni. Avrei voluto pubblicare le osservazioni di qualcuno più esperto di me, ma finora in rete tutto tace: siti e blog della sinistra – almeno, di quella ufficiale – si sono chiusi in un silenzio assordante. Provo dunque a dire la mia, anche a rischio di sbagliare.

E’ (anche) figlio della crisi sociale ed economica, il voto che si è espresso il 13 e 14 Aprile scorso. Un’Italia impoverita, impaurita e sempre più in declino si è divisa tra un voto di conservazione, e uno di protesta rabbiosa e reazionaria. (altro…)

Read Full Post »

Che botta!

Non era mai successo, nella storia italiana: la sinistra – qualunque cosa si debba intendere con questa parola – è fuori dal Parlamento: almeno così ci riportano le cronache notturne, sulla base di cifre che sembrano sostanzialmente definitive. Un fatto nuovo, inedito, che impone una riflessione attenta. E’ significativo il silenzio, in queste ore, dei siti di partito: gli unici commenti in rete vengono, per ora, dai blog personali (se ne trova una buona antologia sul metablog Kilombo). Occorrerà una riflessione attenta, meditata a collettiva: qui, un piccolo commento a caldo. (altro…)

Read Full Post »

Older Posts »